Violenza sulle donne: la vergogna umana
La violenza sulle donne oggi. Nel 2023 forse siamo riusciti a scoprire in che razza di società viviamo
Non bastano i numeri per capire che la violenza sulle donne oggi è la punta dell’ iceberg di una società malata e che non ha mai educato i propri figli. Stupore, indignazione e vergogna sono le emozioni che questo fenomeno dipinge. Ma siamo sicuri che sia solo questo?
Citazioni famose violenza sulle donne
La violenza è una malattia, una malattia che danneggia tutti coloro che lo usano, indipendentemente dalla causa.
Chris Hedges
Giornalista e scrittore
Fate attenzione anche a quegli uomini che vi vorrebbero come dicono loro, che dopo qualche tempo provano a cambiarvi, a manovrarvi. Attenzione alla violenza che non fa rumore e non lascia lividi, ma fa comunque a pezzi. Attenzione, perché chi vi ama non vi fa sentire inadeguate, come se non foste mai abbastanza. Non cercate di salvare chi non sa amare. Salvate voi stesse, piuttosto.
Susanna Casciani
Insegnante di scuola
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.
John Lennon
Compositore e cantante

Nel 2023 sono 106 le donne uccise, di cui 87 in ambito familiare e affettivo. Nel corso degli anni in Italia questi numeri non sono cambiati molto e sono in linea con quelli di altri paesi europei.
Alcuni dati relativi alla violenza sulle donne oggi: novembre 2023
Nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3
In Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici.
I dati del Report del Servizio analisi criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale aggiornato al 19 novembre 2023 evidenzia che:nel periodo 1 gennaio – 19 novembre 2023 sono stati registrati 295 omicidi (+4% rispetto allo stesso periodo del 2022), con 106 vittime donne (-3% rispetto allo stesso periodo del 2022 in cui le donne uccise furono 109)
le donne uccise in ambito familiare/affettivo sono state 87 (-4% rispetto allo stesso periodo del 2022 in cui vittime furono 91); di queste, 55 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (+4%).
Secondo l’ultima nota Istat sulle vittime di omicidio, nel 2022 sono stati commessi 322 omicidi (+6,2% rispetto al 2021). Le vittime sono 196 uomini e 126 donne (il 39,1% del totale). L’età media delle donne vittime di omicidio è pari a 55,1 anni. I dati mostrano per il 2022 un aumento del numero di donne uccise da parenti (0,14x100mila donne, 0,10 nel 2021). Nei casi in cui si è scoperto l’autore, il 92,7% delle donne è vittima di un uomo. Le donne uccise da un partner o ex partner, tutti di sesso maschile, sono 61. L’Istat stima che i femminicidi siano 106, sul totale delle 126 donne uccise. Gli omicidi di genere rappresentano l’84,1% degli omicidi di donne.
Violenza sulle donne o violenza di genere, chiamatale come volete
Non ho ancora capito perchè si parli e si senta alla Tv di ” violenza di genere” e non di violenza sulle donne. Il termine genere può includere anche omosessuali e quant’ altro immagino, ma sposta non poco l’ attenzione sulla parola ” donna”. Il vero problema è l’ atteggiamento e i misfatti contro il genere femminile da parte del genere maschile credo.
Stanno provando, dall’ alto, a mettere in atto soluzioni per porre un freno a questi omicidi e maltrattamenti. Alcuni li comprendo e capisco, altri invece faccio fatica a digerirli. Credo che una pezza al problema possa esser messa immediatamente, ma non sotto il profilo giuridico. Inasprire le pene serve a pochissimo, perchè questi misfatti accadono a prescindere. La storia insegna che maggiori punizioni difficilmente fermano una mente convinta di quel che sta facendo.
La soluzione invece per un futuro meno femminicida faccio fatica a immaginarla regolamentata da uno Stato che non vede aldilà del proprio naso. Vedo bambini e adolescenti privi di controllo e di educazione nelle scuole e fuori da esse. Vedo genitori troppo pieni di problemi e presi nella loro sopravvivenza che non riescono più a insegnare nulla ai figli.
La scuola può fare davvero poco per i ragazzi di oggi. I professori hanno le mani legate dalla legge quando hanno un’ anima che propende alla positività e all’ educazione. E non tutti hanno voglia di sostituire i genitori in classe.
Immagino e credo fermamente che le radici del problema ” violenza sulle donne” sia molto più profondo e difficile da comprendere. Forse solo per me che ho una mente aperta, flessibile e un’ anima comprensiva e allenata. Forse alcuni di voi fanno fatica a vedere il problema. Io non sò come andrà a finire. Sò solamente che certe cose esulano dalla mia comprensione talmente sono crude e violente.
Voglio concludere lasciandovi una riflessione. Riflessione che ho fatto leggendo la lettera aperta della sorella di una vittima del femminicidio parlando del carnefice maschio:
secondo lei, viene definito come un mostro «ma non lo è». Perché «un mostro è un’eccezione, una persona esterna alla società, una persona della quale la società non deve prendersi la responsabilità. E invece la responsabilità c’è». Per Elena i «mostri» non sono «malati, sono figli sani del patriarcato, della cultura dello stupro. La cultura dello stupro è ciò che legittima ogni comportamento che va a ledere la figura della donna, a partire dalle cose a cui talvolta non viene nemmeno data importanza ma che di importanza ne hanno eccome, come il controllo, la possessività, il catcalling. Ogni uomo viene privilegiato da questa cultura». E nessun uomo è buono «se non fa nulla per smantellare la società che li privilegia tanto».
Condividi il post sulla tua piattaforma preferita!
about author

La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
(Oscar Wilde)

