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cristian
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Published On: 25 Aprile 2023Tags: , ,

La mia banda sa di rock

La mia banda sà di rock.  Un libro su ricordi, incertezze, errori e inquietudini di un gruppo di amici.

Provo a metter giù due righe per la prima volta dopo averci pensato per tanti anni. La mia banda sà di rock, la prima scrittura di tanto di quello che mi frulla in testa.

La mia banda sa di rock” è uno scritto breve. Uno scritto dove proverò a metter nero su bianco la vita di un gruppo di ragazzi nella seconda metà degli anni ’80. Una storia vera, come ognuno di voi ha vissuto prima di diventare adulto.

la mia banda sa di rock

Doverosa premessa

Per motivi personali i nomi delle persone e dei luoghi sono volutamente falsati. Tutta la storia che leggerete è frutto dei miei e solamente miei ricordi personali. Ormai vivo da anni lontano da tutti i miei amici e mi risulta complicato chiedere testimonianze magari a supporto di ricordi sbiaditi.

Al momento la scrittura del libro è sospesa. Non ho tempo nemmeno di radermi, figuriamoci a scrivere. Chissà magari con l’ arrivo dell’ inverno mi si regalerà del tempo a disposizione.

La preview del libro “la mia banda sa di rock”

1986. I miei amici che rimarranno per sempre

Le amicizie nascono per caso. Da bambino ti mandano in una scuola piuttosto che in un’ altra e li ti fai gli amici che poi rimangono per sempre. Avevo 14 anni e i ricordi di quel periodo cominciano velocemente a svanire. Spesso mi ritrovo a pensarci, magari per un collegamento improvviso e mi guardo sorridere. Mi sorride il cuore prima e gli occhi qualche momento dopo. Sarà la nostalgia o forse la consapevolezza degli eventi accaduti dopo che hanno trasformato e modellato per sempre la mia vita e quella di tutti gli altri compagni di viaggio.

14 anni: i motorini, lo slang e le prime turbe giovanili

Avere 14 anni fu una delle restrizioni più grandi che ho sofferto. Fu come stare in una terra di mezzo. Non sei piccolo ma non sei nemmeno grande abbastanza.

Ho fatto le scuole elementari e medie alla Sacra Famiglia, non alle statali. Li bisognava stare dalle 7.30 di mattino alle 17.30 circa di sera, a seconda della stagione. Ovviamente il livello di insegnamento superava la media. Oltretutto si faceva costantemente sport, sia al chiuso che all’ aperto. Basket, calciobalilla, ping pong, calcio. Come fai a non crescere prima degli altri in un ambiente del genere? Aggiungi pure che già avevo un vulcano in testa e i 14 anni stavano stretti come un paio di leggins odierni.

la mia banda sa di rock

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La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
(Oscar Wilde)

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