Dipendenze: il male oscuro da battere
Le dipendenze sono una brutta bestia per il corpo e l’ anima. Lo sappiamo bene tutti ma facciamo sempre troppa fatica a eliminarle.
Oggi ti parlerò delle mie dipendenze passate e di come sono riuscito a sconfiggerle. E’ passato del tempo ma cercherò di mettere a fuoco bene l’ argomento e di rendere il più chiaro possibile cosa sia una dipendenza, cosa metta in moto e le sue conseguenze nella vita sociale.
Cosa sono le dipendenze e come nascono in silenzio dentro di noi
Spesso sottovalutate, le dipendenze sono un qualsiasi “rapporto malato” con una situazione, oggetto, sentimento, persona. Ci sono, in mezzo a questo gruppo astratto, anche le dipendenze peggiori e più distruttive. Parlo di droghe in generale, del fumo di sigaretta, del sesso inteso come tradimento ed evasione.
Nascono spesso in modo silenzioso nei nostri animi fragili. Attecchiscono perchè in qualche modo non siamo soddisfatti della vita che stiamo conducendo. Nelle persone più sensibili prendono il posto dei sogni irrealizzati, rimpiazzandoli donando un senso di sicurezza e soddisfazione effimera.
I peggiori tipi di dipendenze oggi:
- dipendenze da internet
- dipendenze da alcolici
- dipendenze da droghe ( cocaina ed eroina in primis e derivati)
- dipendenze videogiochi
- dipendenze gioco d’ azzardo
- dipendenze affettive
- dipendenze farmaceutici
- dipendenze tecnologiche.

Le mie dipendenze: analisi post guarigione
Ci sono piccole e quasi innocue dipendenze e altre molto più gravi e dirompenti. Analizzando il mio passato tumultuoso riesco a identificarne almeno 2 di quelle pericolose alle quali ho tagliato la testa in modo definitivo:
- cocaina
- sesso femminile.
Altre dipendenze più leggere ma sempre temibili le analizzerò più avanti.
Dipendenze da cocaina: la subdola polvere bianca che infetta il mondo
Credo di aver iniziato ad abusarne intorno ai 35 anni. Da giovanissimi, cogli amici, ne ho saltuariamente fatto uso. Soprattutto il venerdi e il sabato sera quando si andava in discoteca e si rientrava a casa solo a notte inoltrata, se andava bene. Erano anni di euforia, spensieratezza e sregolatezza. Era il 1989. Nessun telefono cellulare, nessun controllo. E questo era già un bene a pensarci oggi.
Quando non c’ era la cocaina si abusava di amfetamine, più economiche ma molto più dirompenti. A quei tempi un grammo di coca costava circa 200 mila lire, una follia se paragonato ai prezzi odierni. Le amfetamine invece andavano circa a metà prezzo. Faceva poca differenza per noi ragazzi. Spesso bastava una birra media, una bella canna di marijuana e una pasticca di Roipnol procurata da qualche tossico in cura.
Mi sentivo invincibile e così convinto di stare bene che non mi accorgevo nemmeno del lento processo distruttivo che la cocaina regala. E’ questo il senso quasi generale delle droghe. Ti fanno stare bene finchè non ti ammazzano.
Fortunatamente ho un cervello attivo e un’ intelligenza spinta e sono riuscito a venirne fuori, non senza spiacevoli conseguenze a livello emotivo e sociale. Ma l’ importante è stare bene con se stessi. Se non stiamo bene con noi stessi creiamo fessure e fori dove malattie e cattiverie, abitudini e rabbia fanno breccia distorcendo realtà e quotidianità. Questa credo sia la causa delle dipendenze e dei problemi che sorgono poi.

Dipendenza dal sesso femminile, nel mio caso ma potrebbe essere maschile nel tuo
Dipendenza diversa da quella delle classiche droghe che si presentano sotto forma fisica. Non tutte le dipendenze si vedono cogli occhi, alcune si percepiscono col cuore. Qui parliamo di un intreccio micidiale tra tecnologie e bisogno di affermazione. Tutto parte da due assunti iniziali:
- mancanza di fiducia in se stessi e quindi poca considerazione delle proprie capacità
- convinzione di vivere una vita sbagliata, di essere nel posto sbagliato.
L’ avvento impetuoso di Internet e gli strumenti hardware e software dedicati ci permettono oggi di trovare praticamente quello che vogliamo. Consciamente o inconsciamente sappiamo che possiamo provare a raggiungere un luogo virtuale dove nasconderci o dove poter essere se stessi senza veli e senza giudizi.
Successe anche a me, se non ricordo male intorno al 2010, anno più anno meno. Attraverso una servizio chat di un sito web tutt’ ora esistente e quotato, sebbene la chat sia stata tolta. Credevo di essere in paradiso quando stavo in chat e scrivevo con donne che non conoscevo. La mia mente, troppo forte per la media dei presenti, era diventata un buco nero di aspirazioni, amori impossibili, sessualità distorte. Ne rimasi affascinato prima, attivista poi e vittima dopo. Lo scopo è sempre tradurre in realtà quello che è virtuale. Con due dita di cervello, un pò di astuzia e libertà avrei potuto avvicinare fisicamente tutte le donne che volevo. Ne avvicinai solamente due o tre. Non stò parlando semplicemente di sesso sia chiaro. Non ho mai capito fino in fondo cosa mi ha portato a un livello così basso di moralità. Ho sempre creduto che le droghe assunte da giovane mi avessero rubato la coscienza. Ho sempre saputo che vivevo nel posto sbagliato.

Come si curano le dipendenze io non lo so. Per me è andata in un modo che per altri di voi potrebbe non funzionare. Non ve lo dirò nemmeno, rimangono affari miei. Cause delle dipendenze? Non chiedetemelo. Non sono un guru. Ognuno ha il suo passato e un presente che bene o male si è costruito.
Posso solo dare un consiglio: essere se stessi anche a costo di non piacere. Soffocare la propria essenza porterà inevitabilmente a vivere una realtà che non è fatta per voi.
Condividi il post sulla tua piattaforma preferita!
about author

La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
(Oscar Wilde)

