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cristian
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Published On: 21 Aprile 2024Tags: ,

Marijuana: tutto ciò che devi sapere

La marijuana o cannabis, il bene e il male di una risorsa naturale pazzesca

La marijuana! Oggi stiamo per affrontare un argomento che è diventato sempre più rilevante e discusso: la marijuana. Sappiamo che ci sono molte opinioni contrastanti su questo tema, ma voglio fornirvi alcune informazioni necessarie per prendere decisioni informate. Quindi, se sei un consumatore curioso o un appassionato di salute che cerca di capire meglio gli effetti di questa pianta, sei nel posto giusto. Continua a leggere per scoprire tutto ciò che devi sapere sulla marijuana.

Perchè la marijuana si chiama così? E cosa è?

In origine questo era il nome usato comunemente in Messico (marihuana) per indicare la varietà di canapa detta indiana, ove destinata al consumo come sostanza stupefacente.  La marijuana (cannabis) è una sostanza ricavata dalle piante Cannabis sativa e Cannabis indica che contengono una sostanza chimica psicoattiva denominata delta-9-tetraidrocannabinolo (THC).

La cannabis sativa è la specie di cannabis più diffusa al mondo e viene utilizzata per diversi scopi, come la produzione di fibre, medicinali e prodotti psicoattivi. In questo articolo sulla canapa Sativa ne analizzeremo il significato, per poi soffermarci anche sulla canapa indica, confrontandone le differenze e gli usi.

La marijuana – spesso chiamata “pot” “grass” “weed” (erba, erbaccia), “mary jane” o “mj” – è una mistura verdastro-grigia di foglie, gambi, semi, e fiori della canapa – Cannabis sativa – essiccati e tagliuzzati. La maggior parte degli utilizzatori fuma marijuana in forma di sigarette fatte a mano, chiamate fra l’altro “joints” (spinelli), mentre alcuni usano pipe o pipe d’acqua (“bongs”). Sono anche diventati di moda dei sigari di marijuana (“blunts”). Per fare questi ultimi, coloro che fumano aprono i sigari con un taglio e sostituiscono il tabacco con la marijuana, spesso in combinazione con altra droga come crack o cocaina. La marijuana viene anche usata per tisane e a volta mescolata in pietanze.
Il principale principio attivo nella marijuana è delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) che provoca gli effetti psicoattivi della droga. L’ammontare di THC (che è anche il principio psicoattivo dell’hashish) determina la potenza e, perciò, gli effetti di marijuana. Tra il 1980 ed il 1997, la quantità di THC è aumentata drammaticamente nella marijuana disponibile negli Stati Uniti.

Cosa contiene la cannabis o marijuana?

Sono più di 100 i cannabinoidi prodotti dalla pianta di canapa. Si tratta di sostanze chimiche di origine naturale, che interagiscono con i ricettori del sistema endocannabinoide. Tra questi, i più conosciuti e presenti in maggior quantità sono due: il cannabidiolo (CBD) e il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC).

Tra parentesi voglio segnalarvi l’ ultimo studio sull’ analisi delle acque reflue effettuata in 112 città in tutto il mondo, di cui 88 in Europa, che ha rivelato in modo dettagliato i modelli di consumo delle principali droghe d’abuso nel 2023.

marijuana

Gli usi della Cannabis al giorno d’ oggi

La cannabis può essenzialmente essere utilizzata in Italia in due modi differenti per iniziare:

  1. legalmente
  2. illegalmente

La cannabis illegale è ancora vietata in gran parte del mondo e, come saprai, l’acquisto, la vendita o la coltivazione di marijuana illegale possono comportare pesanti sanzioni economiche e legali, inclusa la possibilità di reclusione. Il consumo illegale si produce generalmente fumandola.

Per riassumere, la differenza principale tra cannabis legale e illegale risiede nella concentrazione di THC e nei relativi effetti sulla salute. La cannabis legale, con il suo basso contenuto di THC e l’elevata presenza di CBD, sembra essere ricca di benefici terapeutici senza provocare effetti psicoattivi, come diversi studi dimostrano ormai da diversi anni. D’altro canto, la cannabis illegale, con il suo alto contenuto di THC, può causare alterazioni psicotrope e può avere ripercussioni legali e sulla salute.

La cannabis legale o marijuana light in Italia è stata introdotta con la Legge n. 242 del 2016, che ha stabilito le condizioni e le regole per la coltivazione e la commercializzazione di prodotti derivati dalla pianta di Canapa sativa L. con un contenuto di THC (tetraidrocannabinolo) inferiore allo 0,6%.

Quale cannabis è considerata terapeutica e quando si può utilizzare?

Si parla in particolare della “Cannabis FM-2” (contenente THC 5-8% e CBD 7,5-12%), prodotta in Italia in conformità alle direttive europee in materia di medicinali sulla base di un processo produttivo controllato ed eseguito in una officina farmaceutica autorizzata (l’Istituto militare di Firenze) dall’AIFA- Agenzia Italiana del Farmaco. La distribuzione è autorizzata dall’Organismo statale per la cannabis, attivo presso il Ministero della Salute. Inoltre da diversi anni alcune farmacie in Italia come prodotto galenico producono già altre formulazioni con concentrazioni di THC fino a 19%.

Per quali patologie è previsto l’utilizzo di cannabis come medicinale?

Si può ricorrere a questa possibilità quando si debbano alleviare dolore (oncologico e non) e disturbi cronici associati a sclerosi multipla o a lesioni del midollo spinale. Può essere indicata per far fronte ad alcuni effetti avversi della chemioterapia, della radioterapia o di alcune terapie per l’HIV. Può essere prescritta anche per malattie reumatiche (artriti, osteoartrosi, fibromialgia) o neuropatie. Inoltre la cannabis è efficace come stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia o in pazienti oncologici. Allo stesso scopo può essere prescritta a pazienti affetti da AIDS.

fonte OspedaleNiguarda.it

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